- Luglio 12, 2025
- by Av. Selman EKE
- Generale
Avvocato Italiano in Turchia Selman EKE
Matrimonio misto e divorzio: riconoscimento e validità tra Italia e Turchia
Introduzione
Nel contesto della crescente mobilità internazionale, le successioni transfrontaliere tra Italia e Turchia stanno diventando sempre più frequenti. Famiglie con legami in entrambi i Paesi, cittadini italo-turchi e investitori con beni distribuiti tra Italia e Turchia si trovano spesso ad affrontare questioni giuridiche complesse nel momento dell’apertura della successione. Questo articolo fornisce una panoramica chiara e approfondita sugli aspetti legali fondamentali che regolano le eredità internazionali tra i due Paesi.
1. Quale legge si applica alla successione?
Dal 17 agosto 2015 è in vigore il Regolamento UE n. 650/2012, che stabilisce quale diritto nazionale regola la successione nei casi internazionali. Tuttavia, poiché la Turchia non è parte di tale regolamento, è necessario valutare ogni caso concreto in base ai principi di diritto internazionale privato di ciascun Paese.
– In Italia, la legge applicabile alla successione è quella dell’ultima residenza abituale del defunto, salvo diversa scelta del defunto stesso (es. scelta della cittadinanza).
– In Turchia, la legge applicabile alla successione è generalmente quella della cittadinanza del defunto al momento della morte, ma con alcune eccezioni per i beni immobili.
2. Cosa succede ai beni immobili situati in Turchia o in Italia?
In entrambi i Paesi vige il principio secondo cui i beni immobili sono disciplinati dalla legge del luogo in cui si trovano.
– Un immobile situato in Italia sarà soggetto alla legge italiana.
– Un immobile in Turchia sarà soggetto alla legge turca.
Questo può causare una frammentazione del trattamento giuridico dei beni ereditari e richiede una strategia coordinata.
3. Successione testamentaria o legittima?
Entrambi i Paesi riconoscono sia la successione testamentaria che quella legittima (ab intestato). Tuttavia, le regole sulla quota legittima (legittima eredità) e le formalità testamentarie possono variare significativamente:
– In Italia, i legittimari (coniuge, figli) hanno diritto a una quota fissa dell’eredità, indipendentemente dal testamento.
– In Turchia, la normativa è simile, ma il meccanismo di calcolo e le formalità notarili possono variare.
La validità di un testamento redatto all’estero deve sempre essere valutata con attenzione.
4. Riconoscimento delle decisioni e dei documenti successori
Uno degli ostacoli principali nelle successioni internazionali è il riconoscimento reciproco di:
– Atti notarili,
– Certificati di eredità,
– Decisioni giudiziarie.
L’Italia e la Turchia non hanno un trattato bilaterale specifico sulle successioni, ma entrambi i Paesi fanno parte della Convenzione dell’Aia del 1961 sull’abolizione della legalizzazione per i documenti pubblici esteri, che permette l’uso dell’apostille.
5. Tassazione dell’eredità
Un altro aspetto delicato è la fiscalità:
– In Italia, la tassa di successione varia in base al grado di parentela e al valore dell’asse ereditario. Esistono franchigie per i parenti stretti.
– In Turchia, esiste una veraset ve intikal vergisi (imposta sulla successione e donazione) con aliquote diverse, anch’esse basate sul grado di parentela.
È importante evitare la doppia imposizione fiscale, e per fortuna tra Italia e Turchia esiste un accordo bilaterale contro la doppia imposizione che può essere invocato in questi casi.
6. Consigli pratici e strategia preventiva
– Predisporre un testamento valido in entrambi i Paesi (eventualmente bilingue e conforme alle normative locali).
– Valutare la possibilità di nominare un esecutore testamentario con esperienza in diritto internazionale.
– In presenza di eredi residenti in Paesi diversi, considerare una divisione patrimoniale preventiva.
– In casi complessi, è altamente consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto in successioni internazionali, possibilmente abilitato in entrambi i Paesi o che operi in collaborazione con studi legali binazionali.
Conclusione
Le successioni tra Italia e Turchia pongono sfide giuridiche, pratiche e fiscali. Tuttavia, una buona pianificazione patrimoniale e il supporto di consulenti legali esperti possono garantire una trasmissione sicura, legittima e armoniosa dei beni. In un mondo sempre più interconnesso, la conoscenza del diritto ereditario internazionale non è solo un’opportunità, ma una vera necessità per tutelare il patrimonio e gli affetti.
Avv. Selman EKE
Iscritto all´Ordine degli Avvocati di Izmir (Smirne). L´avvocato Selman EKE ha completato la sua formazione universitaria presso la Facoltà di Giurisprudenza dell´Università degli Studi di Perugia. L´avvocato EKE, continuando a lavorare come consulente legale in noti e stimati studi legali a Milano, Perugia e Roma, ha fondato un proprio studio legale in Turchia come avvocato italiano in Turchia. L´avvocato EKE ha esperienza professionale in relazioni di investimento, contratti internazionali, commercio internazionale, diritto degli stranieri, diritto societario e diritto commerciale, in particolare in Turchia e nella Repubblica italiana.
Lo Studio Legale EKE&EKE fornisce servizi soprattutto alle aziende italiane che vogliono investire in Turchia, attraverso avvocato italiano in Turchia. Oltre alla sua professione di avvocato italiano in Turchia, Eke fornisce anche servizi di consulenza legale come esperto di diritto turco e italiano per aziende e studi legali sia in Turchia che in Italia. L´avvocato Selman EKE è iscritto agli elenchi degli avvocati di fiducia dell´Ambasciata della Repubblica Italiana a Istanbul e del Consolato Italiano a Izmir ed è altresì membro della Camera di Commercio Italiana di Izmir.
FORMAZIONE
Facoltà di Giurisprudenza dell´Università degli Studi di Perugia
Università per Stranieri di Perugia
LINGUE PARLATE: Italiano, Inglese
Contatti
Avv. Selman Eke
Studio legale a İzmir – Roma – Milano – Perugia
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Sito web: www.studiolegaleeketurchia.com.tr



